-Corso monografico di storia della filosofia moderna: Filosofia in Svizzera fra cinque e seicento (W. Rother / M. Lamanna)

Prof. Wolfgang Rother

Dr. Marco Lamanna

Sigla FFCP Semestre primaverile 2015/16

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Presentazione:

Obiettivo  del corso: introdurre gli studenti al contributo della filosofia svizzera al pensiero filosofico-scientifico moderno e alla comprensione di concetti essenziali dell’ontologia del primo Seicento

Contenuto del corso:

Prima parte, Dr. M. Lammana

Da alcuni anni le ricerche mostrano l’importante contributo che la filosofia elvetica ha dato al pensiero filosofico e scientifico della prima età moderna. Già un secolo prima del riconoscimento dell’indipendenza della Confederazione svizzera dal Sacro Romano Impero (1648), le università, le accademie, i ginnasi e le istituzioni culturali elvetiche funsero da vero e proprio laboratorio filosofico-culturale per alcuni cruciali dibattiti. Basti pensare che due neologismi come “psicologia” e “ontologia” furono coniati proprio in Svizzera, rispettivamente a Basilea e San Gallo, sviluppando un dibattito sulle prerogative e la legittimità di queste due scienze, che verrà poi importato in Germania dalla Schulmetaphysik. Il corso prenderà come case studies alcuni centri della cultura elvetica come Basilea, Ginevra, San Gallo, Zurigo, evidenziandone i dibattiti e gli autori principali: dal tema dei trascendentali a quello dei supertrascendentali, sino ai temi più “eterodossi” relativi alla legittimazione teologica dell’alchimia e alla legittimazione metafisica dell’immanentismo-panteismo, quest’ultima avvenuta in chiara opposizione a Tommaso d’Aquino. Particolare attenzione verrà rivolta al ruolo giocato dal fattore confessionale in questi dibattiti. Tra i principali autori presi in esame ci saranno Théodore de Bèze, Raphäel Eglin, Antoine de la Faye, Johann Thomas Freig, Jacob Lorhard, Nikolaus Taurellus, oltre ai soggiorni di Giordano Bruno a Ginevra (1579) e a Zurigo (1591).

Seconda parte, Prof. W. Rother

Nella seconda parte del corso saranno analizzate alcune disputazioni metafisiche tenute a Basilea durante la prima età moderna: fra queste, quelle di Johann Wolleb (1608), Johann Steck (1616), Heinrich Kisselbach (1645) e Johann Zwinger (1659–1664). Dopo la discussione dei problemi generali e delle sistematizzazioni, durante il corso verranno trattati alcuni temi dell’ontologia come i trascendentali, gli universali e la sostanza.
Bibliografia:

M. Lamanna, La nascita dell’ontologia nella metafisica di Rudolph Göckel, Hildesheim-Zürich-New York, 2013, in part. 127–144;

Voci: “Eglin, Raphael”; “Tommaso d’Aquino”; “Zurigo”, in: G. Bruno. Parole, concetti, immagini, a cura di M. Ciliberto, Pisa: Edizioni della Normale 2014, vol. I, 599–600; vol. II, 1950–1954, 2126–2127;

W. Rother,  The teaching of philosophy at Seventeenth-Century Zurich, in: History of Universities, 11, 1992, 59–74 [una traduzione italiana sarà resa disponibile durante il corso];

W. Rother, Ramus and Ramism in Switzerland, in: M. Feingold, J.S. Freedman, W. Rother (ed.), The Influence of Petrus Ramus: Studies in Sixteenth and Seventeenth Century Philosophy and Sciences, Basel 2001 [Schwabe Philosophica I], pp. 9-37 [una traduzione italiana sarà resa disponibile durante il corso].

Modalità di valutazione: esame orale, scritto.

 

 

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