Corso opzionale di filosofia. Dio e libertà nell’idealismo tedesco e oltre

Semestre Autunnale - Ects: 3.0

Obiettivo corso: in occasione del 500° della Riforma, si presenterà il problema “Dio e libertà” nei pensatori dell’idealismo tedesco, interrogandosi sull’influsso della teologia protestante sul loro pensiero. Inoltre, si analizzeranno le critiche sia da parte di Rosmini, che da parte del cosiddetto “teismo speculativo”.

Modalità di valutazione: esame orale (ects 3). Gli studenti hanno anche la possibilità di dare l’esame del corso in modalità seminariale consegnando un elaborato scritto di 12-15 pagine (ects 4). Le regole dettagliate riguardo alle modalità di stesura e di consegna dell’elaborato saranno comunicate nella prima lezione.

Contenuto del corso: senza dubbi, la teologia protestante è il punto di partenza del pensiero di Fichte, Schelling ed Hegel, per i quali essa non costituisce un impedimento al compito razionale-speculativo della filosofia. In questa prospettiva, il loro pensiero su “Dio e libertà” acquisisce un’importanza fondamentale che in occasione del 500° della Riforma è fonte d’ispirazione per una riflessione sull’attualità. Altrettanto fondamentali sono le critiche di Rosmini e del “teismo speculativo” a dimostrazione che non si tratta affatto di un problema “confessionale”.

Bibliografia essenziale:

  • Hans Jörg Sandkühler, Handbuch Deutscher Idealismus, Metzler, Stuttgart 2005.
  • Samuele Francesco Tadini, Il problema di Dio nella metafisica rosminiana, Vita e Pensiero, Milano 2015.
  • Wilhelm Weischedel, Il Dio dei filosofi. Fondamenti di una teologia filosofica nell’epoca del nichilismo, vol. 2: Dall’idealismo tedesco a Heidegger, trad. it. Roberto Brusotti e Letterio Mauro, Il melangolo, Genova 1991.