«La punta del disio»: passioni unitive e passioni distruttive nella cultura medievale e in Dante

SP 2019-2020 - Ects: 1.5

Obiettivo: 1) avvicinare lo studente alla comprensione della teoria medievale delle passioni; 2) favorire la conoscenza della Commedia e di altre opere di Dante come chiave interpretativa della cultura medievale.

Descrizione: il mondo classico aveva concepito l’insieme delle passioni dell’animo all’interno un sistema raffinato e complesso, definendo nel contempo i loro limiti e il loro governo. Nel Medioevo tutto ciò subisce, a partire da Agostino d’Ippona, una profonda trasformazione sulla base della nuova visione morale e religiosa del Cristianesimo, che permette la sintesi di un nuovo equilibrio tra virtù e vizi; esso attribuirà valori del tutto inediti a passioni già presenti nel mondo classico come l’amore, la compassione o la paura. Questa nuova configurazione agirà potentemente sull’immaginario letterario e artistico medievale, non esclusa la grande architettura della Commedia dantesca. Il corso attraverserà, oltre al poema, anche altri testi di età medievale, per tentare di circoscrivere un ambito del sentire che potrebbe rivelarsi assai più vicino a noi di quanto non sospettiamo.

Didattica: lezioni frontali.

Modalità di valutazione: esame orale

Bibliografia essenziale:

Primo modulo:

  • Damien Boquet, Piroska Nagy, Medioevo sensibile: una storia delle emozioni (secoli III-XV), Roma, Carocci, 2018,
  • Il desiderio nel Medioevo, a cura di Alessandro Palazzo, Roma, Ed. di Storia e Letteratura, 2014,
  • Italo Sciuto, Le passioni nel pensiero medievale, in Passioni, emozioni, affetti, a cura di Carla Bazzanella– Pietro Kobau, Milano, McGraw-Hill, 2000, pp. 19-36.

 

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