Il pensiero ebraico e la tradizione filosofico-religiosa dell’Occidente: testi e problemi a confronto

SP 2018-2019 - Ects: 3

Obbiettivo del corso: il corso si propone di offrire una panoramica complessiva del pensiero ebraico, nella sua originalità e nei suoi intrecci con la storia della filosofia occidentale. Particolare attenzione verrà prestata al pensiero ebraico contemporaneo.

Modalità di valutazione: esame orale

Contenuto del corso:

Il corso si dividerà in due parti principali.

Nella prima verranno indicati alcuni elementi specifici del pensiero ebraico nel corso della sua storia, mettendo soprattutto in luce le sue differenze rispetto alla riflessione filosofica occidentale. Sarà altresì ricostruita, in quest’ottica, la storia della filosofia ebraica dall’età moderna fino ai giorni nostri.

Nella seconda parte, attraverso un’accurata lettura di testi, sarà condotta l’analisi concreta di un momento novecentesco di questo confronto fra un pensiero ebraicamente ispirato e una filosofia che ha come principale riferimento la tradizione filosofica di matrice greca. Il terreno di quest’analisi comparata sarà costituito dal problema del linguaggio. Gli autori presi in esame a questo scopo saranno, da una parte, Walter Benjamin e Gershom Scholem, e, dall’altra, Martin Heidegger e Hans-Georg Gadamer.

Bibliografia essenziale:

Per la prima parte del corso:

  • Fabris (a cura di), Il pensiero ebraico nel Novecento, Carocci, Roma 2015.

Per la seconda parte del corso:

  • Benjamin, Sulla lingua in generale e sulla lingua dell’uomo, in Angelus Novus, Einaudi, Torino 2014.
  • Scholem, Il nome di Dio e la teoria cabbalistica del linguaggio, Adelphi, Milano 1998.
  • Heidegger, Il linguaggio, in In cammino verso il linguaggio, Mursia, Milano 2014.
  • -G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2000, parte terza.

I testi specifici per sostenere l’esame saranno indicati e messi a disposizione all’inizio del corso.

Finanziamento: Fondazione Goren, Monti, Ferrari

ISFI